Demaiordent… Il sorriso che meriti!

Lo Studio Odontoiatrico Demaiordent ha una storia di oltre 30 anni e segue l’impronta lasciata dalla sua fondatrice, la Dott.ssa Marina De Maio.

Attualmente lo Studio è guidato dal Direttore Sanitario Dott. Federico Antonio Golin, figlio della fondatrice ed interprete di una tradizione etica e scientifica di sperimentata validità.

Lo Studio, attraverso ricerca, innovazione e tecnologie avanzate, si avvale di un Team di esperti professionisti per la cura del paziente.

Direttore Sanitario: Dott. Federico Antonio Golin

16-Demaiordent-studio-dentistico-vicenza

Cosa succede davvero durante un intervento odontoiatrico?

Cosa succede davvero durante un intervento odontoiatrico?

Cosa succede davvero durante un intervento odontoiatrico
Cosa succede davvero durante un intervento odontoiatrico

Intervento odontoiatrico

Quando siamo sulla poltrona del dentista, la nostra prospettiva è inevitabilmente limitata. Vediamo la lampada sopra di noi, sentiamo il rumore degli strumenti e dell’aspiratore, percepiamo dentista e assistente lavorare fianco a fianco. Ma difficilmente possiamo vedere ciò che sta accadendo.

Eppure, proprio in quei minuti, intorno al paziente si svolge un lavoro fatto di precisione, coordinazione e attenzione continua.

Per una volta, proviamo allora a cambiare prospettiva e a osservare un intervento odontoiatrico dall’altra parte della poltrona.


Tutto comincia prima che inizi la cura

Un intervento odontoiatrico non comincia nel momento in cui il dentista prende in mano uno strumento.

Prima di arrivare alla fase operativa c’è la valutazione del caso: la visita, l’analisi delle radiografie e la definizione del piano di cura più appropriato. Il paziente viene informato sulla procedura e, quando necessario, vengono pianificate anche l’anestesia e le modalità più adatte per affrontare il trattamento nel massimo comfort possibile.

Anche la postazione viene preparata in anticipo. Gli strumenti necessari devono essere disponibili e organizzati, le superfici predisposte secondo i protocolli dello studio e l’équipe deve sapere esattamente come si svolgerà la procedura.

Quando il paziente si accomoda sulla poltrona, quindi, una parte importante del lavoro è già stata fatta.


Perché dentista e assistente lavorano insieme?

Una delle cose che si notano osservando un intervento dall’esterno è la presenza contemporanea di più mani intorno al campo operatorio.

Non è casuale.

Il cosiddetto lavoro a quattro mani permette all’odontoiatra e all’assistente di operare in maniera coordinata. Mentre il dentista si concentra sulla procedura, l’assistente può occuparsi dell’aspirazione, della gestione degli strumenti e di numerose altre operazioni necessarie affinché il campo di lavoro rimanga accessibile e ben visibile.

Quando l’équipe è affiatata, molti di questi passaggi avvengono quasi senza bisogno di parole: uno strumento viene preparato prima ancora che sia richiesto, l’aspirazione segue il lavoro dell’odontoiatra e ogni movimento ha una funzione precisa.

Per il paziente significa soprattutto una procedura più organizzata e fluida.


Vedere bene significa poter lavorare con precisione

Nella fotografia scattata in Studio che accompagna questo articolo, c’è un dettaglio che cattura immediatamente l’attenzione: mentre gran parte dell’ambiente rimane in ombra, il campo operatorio è intensamente illuminato.

In odontoiatria la visibilità è fondamentale.

I denti e le strutture sulle quali si interviene hanno dimensioni ridotte e richiedono grande precisione. Per questo l’odontoiatra deve poter osservare con chiarezza l’area interessata dal trattamento.

A seconda della procedura possono essere utilizzati sistemi di illuminazione dedicati, strumenti di ingrandimento e dispositivi per isolare il campo operatorio. Anche l’aspirazione ha un ruolo importante: oltre ad allontanare liquidi e residui durante alcune procedure, aiuta l’équipe a mantenere l’area di lavoro più facilmente controllabile.

Quella luce che il paziente vede sopra di sé, insomma, è solo una parte di un sistema pensato per consentire al professionista di vedere ciò che sta facendo fin nei dettagli.


E tutti quegli strumenti?

Dal punto di vista del paziente alcuni strumenti odontoiatrici possono sembrare molto simili tra loro. In realtà, ognuno è progettato per svolgere una funzione specifica.

Ci sono strumenti che permettono di osservare zone difficilmente visibili, altri utilizzati per lavorare sui tessuti dentali, strumenti per l’aspirazione, dispositivi per mantenere l’area di intervento accessibile e molti altri ancora, scelti in base al tipo di trattamento.

Non vengono utilizzati indistintamente: ogni procedura prevede strumenti, materiali e passaggi specifici.

Ed è anche per questo che la preparazione della postazione e la collaborazione tra odontoiatra e assistente sono così importanti.


Cosa fa l’assistente mentre il dentista lavora?

È facile pensare che l’assistente abbia principalmente il compito di passare gli strumenti. Il suo ruolo durante una procedura è in realtà molto più articolato.

L’assistente supporta l’odontoiatra nella gestione del campo operativo, utilizza i sistemi di aspirazione quando richiesto, prepara materiali e strumenti e contribuisce all’organizzazione delle diverse fasi della seduta.

Ma c’è anche un’altra persona alla quale presta attenzione: il paziente.

Durante una procedura, infatti, l’équipe non osserva soltanto il dente sul quale sta lavorando. Anche le reazioni e le necessità della persona sulla poltrona fanno parte di ciò che deve essere tenuto sotto controllo.


E il comfort del paziente?

Probabilmente è una delle domande più importanti.

Essere consapevoli di ciò che accade durante un trattamento non significa che il paziente debba assistere a ogni dettaglio tecnico. Al contrario, uno degli obiettivi dell’équipe è fare in modo che possa affrontare la seduta con la maggiore tranquillità possibile.

Quando prevista, l’anestesia locale consente di controllare il dolore durante numerosi trattamenti odontoiatrici. Ma il comfort non dipende soltanto dall’anestesia.

Contano anche la posizione sulla poltrona, la durata della procedura, la possibilità di fare una pausa quando necessario e soprattutto la comunicazione tra paziente e professionisti.

Se durante un trattamento qualcosa provoca disagio, è importante comunicarlo. Anche un semplice segnale concordato prima di iniziare può permettere al paziente di far capire all’équipe che desidera fermarsi per qualche istante.

Non bisogna quindi avere timore di fare domande prima di una procedura o di segnalare le proprie sensazioni durante la seduta.


Un lavoro che il paziente vede solo in parte

Quando osserviamo dall’esterno un’équipe odontoiatrica al lavoro, ciò che sulla poltrona può sembrare una successione di rumori e movimenti acquista improvvisamente un significato diverso.

La luce serve a vedere meglio. L’aspiratore contribuisce alla gestione del campo operativo. Gli strumenti vengono scelti per compiti specifici. Dentista e assistente coordinano continuamente i propri movimenti. E, mentre tutto questo accade, l’attenzione rimane rivolta anche alla persona che stanno curando.

La prossima volta che sarete sulla poltrona, quindi, quei gesti che sembrano avvenire tutti contemporaneamente avranno forse un significato diverso.

Perché durante un intervento odontoiatrico il paziente vede poco. Ma intorno a lui succede moltissimo.

Compila il form per essere contattato dallo studio

Condividi questo contenuto